Per me dipingere significa comunicare con gli altri. L'opera deve essere quindi comprensibile per rendere il mio messaggio immediato. Non basta stupire chi guarda, si deve coinvolgere l'osservatore, che condivide con me  sentimenti e sensazioni. "
   
La  pittura di Daniela Rebecchi spazia dal sociale, alla filosofia, dalla storia alla realtà dei giorni nostri; la sua espressione artistica, nasce da tutto  quello  che urta contro i suoi principi e il suo modo di essere:  la stupidità umana, l’ignoranza, l’odierno medioevo culturale.  Esprime questi concetti con sarcasmo, in modo quasi caricaturale, subentra il controsenso, l’ironia. Pensa che mettere in ridicolo  certe cose, sia più efficace, che non deprecarle; il messaggio può essere più incisivo, perché ha fatto sorridere. Tutto ciò che stona, che suona come discordanza, che deforma, distorce, alla fine è talmente esagerato da essere grottesco. Su questa linea ad esempio si pongono 



Recentemente ha cominciato a lavorare su alcune linee di pensiero seguendo dei percorsi ben definiti:
   

LE METAMORFOSI

 La lenta metamorfosi e mutazione dell'essere umano causata dall'uso esasperato della tecnologia moderna. Visione di un futuro apocalittico nell’ immaginario pittorico.

Ho definito con “metamorfosi” il concetto che sto sviluppando sin dal 2010, metamorfosi come trasformazione e mutazione, con il significato non solo sociale ma anche fisico.  I danni terribili che la tecnologia moderna  sta compiendo, su tutti gli aspetti della vita umana sono già di fronte a noi.   Ho cercato in queste  opere di rendere questi drammi in senso grottesco.   Ecco dunque che a seconda del caso, la mutazione può avvenire per assimilazione da parte dell’oggetto (l’oggetto che mangia l’uomo), oppure per trasformazione, ed in questo caso è la  la persona a trasformarsi nell’oggetto.  Comunque l’essere umano perde delle facoltà fisiche, mentali e spirituali perchè non usa più quegli organi/arti/funzioni ora sostituiti da mezzi tecnici.

 LE CITTà SAPROFITE

La città moderna con i suoi grattacieli, mangia letteralmente, tutto quello che trova sulla sua strada.

Le vecchie case, il verde e quant’altro vengono distrutte in nome e per conto della modernità, distruggendo la bellezza.  I palazzoni e l’edilizia moderna sconfiggono il bello.

Alla fine la vecchia casa diventa il difetto e l’anacronismo.

   
 
 GLI ANTROPOMORFISMI E GLI OCCHI

Antropomorfismi" e gli "Occhi"; nei primi forme umane ed animali si fondono a formare altre forme, come in un gioco di specchi, che può assumere innumerevoli significati;  per quanto riguarda gli "Occhi" sono un'immagine ricorrente nei mie quadri sin dall'infanzia,  occhi che ci guardano, ci scrutano, ci controllano, che sorridono, ci rattristano, ci mostrano il mondo e ci fanno gioire per la bellezza o inorridire per l'orrore di questo mondo, che a volte sono costretti ad osservare.


Qualche locandina!

GALLERIA ROSSOCINABRO

 

CHOOSEN FOR YOU


Annamaria Biagini, Yannick Bourgeois, Beatrice Cofield, Laura Cultrera, Sigita Dackevičiūtė, Patricia Del Monaco, Lisa Etterich, Giovanna Fabretti, Sylvia Galos, Liliana Hernández, Hannes Hofstetter, Anne Lise Kaaby, Cristina Landi, Cris Llarena, Lars Malmberg, Fiorella Manzini, Stefano Mariotti, Philip Needham, Annamaria Panarace, Alexandra Ramirez, Maria Paola Ranfi, Daniela Rebecchi, Tiziana Rufo, Alfio Sacco, Diana Sokolić, Georgeta Stefanescu,  Jelena Todorovic, Traversi Guerra, Patrizia Vinciguerra Curated by Crisitna Madini



Crisalide, vetroresina in grandezza naturale by Maria Paola Ranfi

 

saturday 12 december 

5:30 p.m. - 7:30 p.m.

 

the exhibition will remain open until December 30 

 

GALLERIA ROSSOCINABRO ROMA

VIA RAFFAELE CADORNA 28   ROME 00187   ITALY 



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